CLAY PAKY INAUGURA IL MoMS


MoMS

Il primo museo europeo dedicato all’illuminazione scenografica

Nell’anno internazionale della luce, la grande azienda italiana dai confini mondiali, Clay Paky, lo scorso 15 maggio ha inaugurato il MoMS – Museo dell’illuminazione scenografica moderna. Ospitato all’interno dell’azienda di Seriate (BG), il MoMS è il primo museo europeo specificamente dedicato alla luce. La cerimonia d’inaugurazione è stata anche l’occasione per comunicare la missione culturale del museo, voluto da Pasquale Quadri (1947-2014), fondatore della Clay Paky. Il museo disporrà anche di un archivio storico e di un sito web e si propone come spazio per l’organizzazione di convegni, seminari e corsi di formazione dedicati ai professionisti dell’illuminazione scenografica, agli studenti degli istituti professionali e universitari, ma anche agli appassionati di un settore in continua evoluzione che coniuga musica, emozione, moda con la tecnologia più evoluta.

“Siamo molto orgogliosi di poter far conoscere il valore emozionale e culturale della luce agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati e curiosi – ha spiegato ai numerosi ospiti Pio Nahum, Amministratore delegato di Clay Paky ma per noi luce vuol anche dire ricerca e innovazione: per questo vogliamo anche sottolineare il suo valore in termini occupazionali. Quello illuminotecnico, in un clima di generale crisi, è oggi un settore ricco di opportunità professionali ad elevato contenuto tecnologico“.

Il visitatore del MoMS è guidato alla scoperta degli “effetti luce”, strumenti tecnologici che i lighting designers usano per lavorare con la luce, in un percorso che non è solo conoscitivo ma anche interattivo e multimediale, dove la luce è protagonista e avvolge lo spettatore con suggestivi effetti scenografici dal forte impatto emotivo.   Sono rappresentati tutti i settori in cui la luce è un elemento fondamentale: concerti, musical teatrali, show televisivi, discoteche, attrazioni nei parchi a tema, esposizioni, eventi inaugurali, installazioni e interventi di arredo urbano. In queste applicazioni la luce viene sempre più spesso usata come strumento emozionale, per la sua capacità di evidenziare la forza scenica della musica, la personalità degli artisti, il significato dei testi, la plasticità degli arredi scenici e i confini delle forme.

L’evoluzione cronologica della tecnologia è raccontata parallelamente a quella del contesto socio-culturale. Il percorso museale parte da un breve excursus storico sull’illuminazione scenografica nella storia antica, per poi focalizzare l’attenzione sugli anni ’70, quando nacquero effetti luminosi rimasti impressi nella memoria collettiva, perché legati a grandi musical come la “Febbre del sabato sera”, fino ad arrivare ai giorni nostri, con i complessi proiettori motorizzati attualmente sul mercato.

Dal 19 maggio il pubblico potrà visitare il museo ogni MARTEDI’ e GIOVEDI’ (non festivi) fra le ore 15.00 e le 17.00. L’accesso sarà libero e gratuito.

 

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