Nuova luce nella Chiesa di San Lorenzo a Vicenza


Targetti

Il complesso della Chiesa di San Lorenzo a Vicenza, costruito alla fine del XIII secolo in stile gotico, uno dei più importanti esempi di architettura veneta capace di fondere elementi cistercensi e romanici, è dotato da oggi di un moderno sistema di illuminazione voluto per creare regie di luce funzionali ai diversi momenti liturgici e per valorizzare in particolare i dettagli di maggior pregio architettonico e delle numerose opere d’arte, donate nei secoli da famiglie patrizie vicentine.

La particolare attenzione alla spiritualità del luogo, la valorizzazione dello spazio e delle opere esposte, unite alla flessibilità dell’impianto e alla consistente riduzione di consumi (–70%), sono state alla base del progetto curato dai lighting designer di Targetti in stretto dialogo con i committenti, nel rispetto delle competenze di ciascuno.  E in adempimento alla Nota Pastorale della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI sugli orientamenti tracciati per la Chiesa in Italia per quanto riguarda i rapporti Chiesa, Arte e Beni culturali, con il fine condiviso che il progetto dovesse valorizzare pienamente la tradizione architettonica ecclesiale del Tempio per sette secoli francescano.
Le scelte dunque relative ad apparecchi e scenografie sono state condivise con i Frati Minori Conventuali che officiano attualmente la Chiesa e sottoposte all’approvazione della Soprintendenza. L’obiettivo era di consentire i giusti livelli di luminosità funzionale, di soddisfare le richieste liturgiche più frequenti della comunità e quelle di eventi più rari o straordinari, di ridurre al minimo l’impatto visivo privilegiando apparecchi d’ingombro ridotto e finiture neutre in grado di mimetizzarsi con gli elementi di appoggio.

Per l’illuminazione diretta e indiretta sono stati scelti proiettori orientabili a Led Coro e Volta, entrambi della collezione Light of Florence di Targetti per l’arte, posti sui capitelli. Il proiettore Coro è stato utilizzato anche per la luce d’accento, in modo particolare sulle tele di maggior pregio, dove è stato scelto di lavorare con Led di tipo Vivid, che, grazie a uno spettro di emissione di luce completo in tutte le sue lunghezze d’onda, ha permesso una straordinaria saturazione dei colori di ogni opera. Segnaliamo che l’interno del Tempio è diviso in tre navate con volte a crociera su enormi pilastri, che si conclude in altrettante absidi. Qui la decorazione offre opere di gran pregio che vanno dal ‘300 al ‘600, tra cui la Decollazione di san Paolo attribuita a Bartolomeo Montagna o l’importante Altare della cappella Pojana con il polittico in marmo policromo Cristo di pietà sorretto da angeli attribuito a Pietro Lombardo, recentemente restaurato.
Particolare cura è stata rivolta a questa zona, dove l’illuminazione d’accento e quella funzionale sono state integrate con un’illuminazione più scenografica o emozionale grazie al sistema DALI, che permette di gestire in modo intelligente tutti i dispositivi d’illuminazione.
Proiettori Foho a ottica stretta, posti a 4 metri d’altezza, sono stati utilizzati per illuminare in modo puntuale il crocifisso, mentre apparecchi lineari Jedi, collocati sulla sommità degli arredi del coro, sono stati utilizzati per “lavare” le pareti dal basso verso l’alto, creando così una quinta prospettica molto suggestiva. La volta absidale “raccoglie” questa luce, attraendo lo sguardo dei fedeli in un movimento ascensionale e inquadrando al contempo il crocifisso alleggerendone le ombre portate.

Il progetto segue quello del 28 ottobre scorso a Venezia, con l’illuminazione dell’opera di Giovanni BelliniLa Vergine con il Bambino” nella Chiesa di San Francesco alla Vigna.

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