RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE A IGUZZINI ILLUMINAZIONE


iGuzzini
foto © Giuseppe Saluzzi

iGuzzini Illuminazione, tra le aziende leader nel mondo nel settore dell’illuminazione architetturale, ha ottenuto la certificazione di Top Employer Italia, affermandosi tra i migliori datori di lavoro in Italia per il 2017. La certificazione Top Employers è il prestigioso riconoscimento conferito ogni anno  alle migliori aziende al mondo nella gestione delle persone.

Top Employers Institute – riconosciuto a livello mondiale dal 1991, sede centrale in Olanda, in Italia presente dal 2008 – è l’ente di certificazione riconosciuto a livello internazionale che seleziona, analizza, valuta e certifica le eccellenze delle condizioni di lavoro e politiche HR messe in atto dalle aziende.
La ricerca annuale si basa sull’analisi di dati oggettivi e documentazione. I risultati sono successivamente sottoposti ad audit esterna. In particolare, nel processo di certificazione sono analizzate oltre 600 best practice all’interno di 9 macro aree: talent strategy, workforce planning, on-boarding, learning & development, performance management, leadership development, career & succession management, compensation & benefits, culture.

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L’amministratore delegato di iGuzzini Andrea Sasso ha commentato l’importante riconoscimento con queste parole: “Siamo orgogliosi di aver conseguito la certificazione Top Employer 2017, che premia il nostro impegno al miglioramento continuo delle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale per tutti i nostri collaboratori e ci stimola a perseguire azioni per un ambiente sereno che favorisca il benessere delle persone e ponga le condizioni per una partecipazione sempre più attiva alla vita aziendale”.
Segnaliamo che nel 2015 iGuzzini ha introdotto il World Class Manufacturing attraverso un sostenuto programma di investimenti in tecnologie e formazione che ha coinvolto ogni collaboratore dell’azienda. L’adozione del World Class Manufacturing ha portato anche alla sottoscrizione di un innovativo contratto integrativo aziendale che prevede nuove politiche retributive e premi legati ai risultati, flessibilità oraria, e l’avvio di un programma di welfare attraverso l’istituzione di un Fondo per l’acquisto di beni e servizi personalizzati sulla base delle specifiche esigenze del dipendente e della sua famiglia.

Per approfondire il termine World Class Manufacturing, segnaliamo il libro Lavoro e organizzazione di Giuseppe Della Rocca e Vincenzo Fortunato, edito da Laterza nel 2006, di cui riportiamo un breve riassunto a cura di Antonio Grisolia. “Il WCM è un programma di innovazione basato sul miglioramento continuo, è un sistema integrato di derivazione Giapponese, un nuovo modo di lavorare che prevede l’eliminazione di ogni tipo di spreco e perdita (Muda) con il coinvolgimento di tutti, attraverso l’impegno rigoroso di metodi e standard. Non esistono ricette, ma una ‘produzione di classe mondiale’ in cui ciò che fa premio è, secondo Schonberger, l’orientamento all’uomo come risorsa (non come problema), al cliente e ai suoi bisogni individuali come ragion d’essere dell’impresa (non come ‘male necessario’), la tensione al meglio come situazione stabile dell’organizzazione, non come fatto contingente”.
Questo all’interno di scenario industriale recente “caratterizzato da due spinte competitive fondamentali, a prima vista antitetiche: l’una verso la massimizzazione dell’efficienza, quindi la riduzione massiccia del costo del prodotto dal suo concepimento al suo declino (life cycle cost); l’altra verso la massimizzazione dell’efficacia, ossia la compressione dei tempi di consegna e l’aumento di flessibilità, intesa come rapidità di risposta a variazioni di richiesta sempre più frequenti da parte del cliente. Non è più possibile, concentrarsi esclusivamente sull’ottimizzazione del ciclo di trasformazione, ma occorre ‘imparare a vedere’ gli sprechi nei trasferimenti, nelle movimentazioni, nelle scorte, nei controlli, nei difetti, nelle attese, negli errori, nelle riparazioni, ecc., che rappresentano la parte più consistente dei costi”. Scrive ancora Grisolia, “Lo scopo principale di questa filosofia è dunque essere vincenti sul mercato con prodotti di ottima qualità a prezzi competitivi, rispondendo alle esigenze del cliente, assicurando la massima flessibilità; con alcuni obiettivi chiari: zero difetti, zero guasti, riduzione degli stock […] Un’utopia? No: diverse aziende leader sul mercato hanno adottato o stanno adottando il WCM, applicando processi e metodologie condivisi da tutti, con modalità coerenti alla propria realtà produttiva”.

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