OSRAM, che nel 2013 ha acquistato l’importante azienda con sede a Seriate nella provincia di Bergamo – scrive Fabiana Tinaglia nell’interessante intervista all’amministratore delegato di Clay Paky, Pio Nahum, sull’Eco di Bergamo che dedica alla notizia sei colonne –, ha deciso di concentrare tutto il lavoro di ricerca e sviluppo dei prodotti  di illuminazione scenografica,  con un  progetto  di circa 2000 metri quadrati che si aggiungono agli attuali 11 mila, nella sede di Clay Paky, l’azienda italiana leader forse assoluta nel mondo dell’entertainment lighting.

I prodotti  di Clay Paky girano il mondo e si vedono nei grandi tour di cantanti internazionali – come Madonna, Lady Gaga, Rod Stewart, Luana Santana, i Queen, i Goldfrapp, NAS, i FKA Twing, i Rolling Sones, Shaina Twaia, gli Stone Roses, i Black Box, gli Scorpions  e di Ligabue, Vasco Rossi, ecc.– e utilizzati da grandissimi lighting designer come Peter Barnes, Mark Butts, Stafan Dewilde, Ferran Badeli, Louis Oiver, Henryk Lundin, Raine Becker, Sebastian Pachciarek, Karl Gaudreau, Paul Normandale, e  gli italiani Vinicio Cheli, Franco Adinolfi, Claudio De Pace, Marco Filibeck alla Scala di Milano e altri. L’elenco è lungo e spettacolare per chi ama la luce nelle sue immense e possibili espressioni create e governate da questi talenti del grande spettacolo e della scenografia. Li abbiamo inoltre visti, di raffinata e potente tecnologia: per i 90 anni di OSRAM nella spettacolare scenografia di luci del lighting designer Giovanni Pinna all’Hotel Westin Excelsior di Roma; nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Rio, a cura del famosissimo lighting designer Durham Marenghi;  all’Afrikaans is Groot; al Summerfest sulle sponde del Lago Michigan a Milwaukee, Wisconsin; nel Super Bowl Halftime Show, l’evento televisivo con il maggior numero di spettatori negli USA, con la professionalità del lighting designer Bob Barnhart; all’Amsterdam Music Festival, con il lighting designer André Beekmans; al grande Festival di Parklife. Anche qui l’elenco è spettacolare e lungo e tocca ogni parte del globo.

Pio Nahum, CEO di Clay Paky, nell’intervista a Fabiana Tinaglia ha dichiarato: “Tutto quello che Osram fa come ricerca e sviluppo per il mondo del teatro, degli show, degli spettacoli televisivi, musicali e per l’animazione  nel senso più ampio del termine, sarà pensato e testato qui nella sede bergamasca… Uno spazio che sarà organizzato con laboratori e centri di progettazione. Oltre a un fiore all’occhiello: una sala ottica tra le più grandi mai progettate, larga 10 metri, profonda 20 e alta 10. Una scatola nera completamente chiusa, dotata di tutta la strumentazione digitale per testare luminosità, rumorosità ed efficacia dei prodotti progettati”.

Nel centro di ricerca entreranno e lavoreranno tra pochi mesi 35 professionalità che formeranno una squadra di specialisti, portando a 160 in totale i dipendenti nella storica sede di Bergamo.  Un’azienda, Clay Paky, dunque leggera e al contempo pesante a livello internazionale, azienda leader nel mondo che produce fatturato in crescita da diversi anni e che è sempre alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi prodotti d’eccellenza.  L’Italia è questa: idee, capacità, passione, testardaggine, volontà, qualità, e nascono aziende manifatturiere che vanno per il mondo, riconosciute e apprezzate più dei nostri ambasciatori, portano il talento e la creatività, la qualità della storia antica dei nostri territori, il saper fare. Anche qui l’elenco dei nomi sarebbe lungo, occuperemmo troppe pagine, e i nostri lettori smetterebbero di leggerci.

“Il 2016 è stato un anno strategico – ha dichiarato Pio Nahum al quotidiano di Bergamo – per il terzo anno abbiamo segnato il record di fatturato, e per il 2017 presentiamo nuovi prodotti…inoltre stiamo lavorando a nuovissimi prodotti a Led per il teatro: con l’acquisizione l’anno scorso della francese Adb, specializzata in questo campo, stiamo rinnovando la gamma destinata al settore”.

Lo sguardo, la visione di Clay Paky è sempre avanti, verso il mercato, il mondo, con grande attenzione alla tecnologia, alla ricerca, al proprio territorio, al nostro paese, ai lighting designer italiani. Forse anche per questo si svolgerà a Firenze dal 20 al 23 maggio SHOWLIGHT 2017, il convegno mondiale dell’illuminazione scenografica, un appuntamento atteso e imperdibile per i lighting designer americani, inglesi e di decine di altri paesi, ma confidiamo molto anche italiani. Un appuntamento ogni 4 anni, da 30 anni, in un paese diverso del mondo, e il Comitato Organizzatore ha scelto l’Italia ed ha scelto Clay Paky come main sponsor.

L’anno scorso, titolando una nostra corrispondenza da Bergamo “Buon compleanno Clay Paky” ricordavamo  la data del  28 agosto 1976, quando Pasquale Quadri, il fondatore di questa piccola grande azienda, fonda Clay Paky: ”Quadri è stato uno dei primi imprenditori al mondo a capire che l’evoluzione tecnologica nel campo dell’illuminazione avrebbe avuto un grande futuro nel settore dello spettacolo e del divertimento. Oggi a 40 anni dalla sua fondazione, l’azienda è leader nella produzione di proiettori automatizzati che portano la magia della luce nei più grandi show televisivi, spettacoli teatrali ed eventi internazionali”.

Quanta strada, quanto successo! Poi l’incontro con Osram, grande azienda tedesca con una lunga storia e radici profonde nel nostro paese. E oggi vediamo prendere  avvio nella sede storica di Seriate a Bergamo non solo un nuovo ambizioso progetto che trasformerà Clay Paky in un centro d’eccellenza internazionale per l’illuminotecnica, ma anche un nuovo viaggio di collaborazione tra eccellenze che sono nate, cresciute e si sono sviluppate prima di tutto in Europa. Un viaggio che non possiamo che guardare con favore. Guardando tutti assieme all’Europa, poiché non possiamo non dirci europei.