NUOVI TALENTI: FRANCESCA BORELLI


Francesca Borelli
Francesca Borelli

Francesca Borelli, 24 anni, nasce a Roma, consegue la maturità scientifica, si laurea in Product design all’Istituto Europeo di design (IED) di Roma e attualmente frequenta il corso magistrale in Design all’Università degli Studi di Firenze (UNIFI).
La passione per il design inizia da bambina e nasce nello studio di architettura di sua madre. Giocava con righe, squadre, colori e soprattutto passava la maggior parte del tempo a fissare un enorme poster con foto di sedie di tutti i tipi, disegnandone a sua volta di strambe e irrealizzabili. Quel poster ora è sulla parete della sua camera. Le piace il design d’arredo, emozionale e concettuale, la forma e il colore e le due cose insieme.

Francesca Borelli
Eva, design di Francesca Borelli per Oluce

Francesca Borelli
Eva, design di Francesca Borelli per Oluce

I vari passaggi del suo progetto per Oluce?
Al termine di una prima fase di ricerca, che mi ha aiutato a capire cosa volevo progettare e cosa volevo esprimere con questo progetto, ho ideato Eva. La lampada nasce giocando sugli opposti: pieno/vuoto, luce/buio, bianco/nero. Parallelamente a questo ho cercato dei riferimenti nel mondo dell’arte e dell’architettura che sostenessero l’idea. In architettura ho tratto ispirazione dal Pantheon a Roma, in particolare dal grande foro da cui entra la luce, che quasi fa passare in secondo piano l’architettura che lo circonda. Cosa che trovo ironica: uno tra degli edifici più famosi al mondo è conosciuto, per lo più, per la sua sorgente luminosa. Con questi riferimenti sono partita a costruire Eva, una forma sferica entro cui la luce e l’ombra non fossero definite da una linea definita, netta, ma che fosse graduale, sfumata. Altro elemento, fondamentale, è la possibilità di poter cambiare l’intensità luminosa e la forma della lampada con un semplice gesto manuale. La sfera interna può essere fatta scivolare sul suo asse, avanti e indietro, e l’illuminazione cresce o decresce, e l’atmosfera cambia. Volevo che vi fosse uno stretto rapporto tra luce e forma, tra manualità e lampada. Un’altra cosa importante di questo progetto sono le finiture, tutto bianco per una luce più diffusiva oppure nero o bianco con interno in oro per un’illuminazione più calda, quasi un tramonto dentro casa.

Francesca Borelli
Eva, design di Francesca Borelli per Oluce (photo © Stefano Pesce)

 

Chi sono i suoi riferimenti? Architetti, designer, artisti, ecc.
Da studente sono ancora in fase di ricerca, ma traggo buona parte delle mie ispirazioni dall’arte contemporanea. Questa mi piace e mi diverte perché deve essere sempre spiegata, va sempre trovato un motivo o una spiegazione a ciò che viene rappresentato.

Da un’idea a un prodotto finito, un bel salto a soli 24 anni?
Essere chiamati da Oluce, con l’intermediazione dell’Università, è una grandissima soddisfazione e una notevole opportunità professionale. Ho trovato un’azienda molto disponibile e seria, e il fatto che siamo qui a parlarne è la migliore testimonianza. Un salto così grande, dalla teoria alla pratica, sinceramente non me l’aspettavo, devo ancora metabolizzare tutto quanto è successo.

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