LUOGHI DI CULTO E PERIFERIE


Luoghi di culto e periferia

RIGENERAZIONE URBANA

Martedì 16 maggio 2017, dalle ore 15.00 alla Triennale di Milano in viale Alemagna 6, il convegno “Luoghi di culto e periferie: rigenerazione urbana” realizzato e promosso dalla Triennale di Milano, dall’Arcidiocesi di Milano e da CHIESA OGGI architettura e comunicazione, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.

Come avrete capito dal titolo, il tema dell’importante appuntamento in Triennale è quello delle periferie delle nostre città e dell’esperienza progettuale delle nuove chiese, capaci di ricentralizzare queste parti di territorio urbano – come dimostrano efficaci esempi – sovente dimenticato, escluso, rigenerando valori di solidarietà civile e sociale. Dunque, una strategia insediativa che oggi deve essere ripensata per recuperare attraverso una nuova urbanizzazione che non disegni solo i “contorni” o i limiti della città, ma crei quei fattori di coesione sociale che sono stati per decenni il collante per la crescita della comunità.

Giuseppe Maria Jonghi Lavarini – direttore di Chiesa Oggi, rivista che quest’anno compie  25 anni dalla sua fondazione – spiega, rivolgendoci una domanda: “La conosce la Madonna con le tre mani? Un’icona antica con il volto della Madonna mentre tiene in braccio il suo bambino con l’aura d’argento sbalzato e… le tre mani? Un’icona con la sua storia, la sua leggenda […] legata a Giovanni Damasceno (Damasco, Siria, 650-749 – teologo), strenuo difensore delle immagini, che con i suoi testi contrastava l’iconoclastia del suo secolo. […] La leggenda narra che Leone III, per punirlo per la sua tenace difesa delle immagini sacre, gli fece tagliare la mano destra poi appesa alle porte di Damasco. Damasceno supplicò la Madonna della sua icona affinché gli venisse ‘restituita’ la mano e, in segno di riconoscenza, applicò sull’icona una mano d’argento come ex voto”.
Citando un passo di Benedetto XVI aggiunge: “Damasceno fu tra i primi a distinguere nel culto pubblico e privato dei cristiani fra adorazione e venerazione: la prima sommamente spirituale, la seconda può utilizzare un’immagine per rivolgersi a colui che viene rappresentato nell’immagine stessa […] Distinzione molto importante per rispondere a coloro che pretendevano come universale l’osservanza del divieto dell’Antico Testamento sull’utilizzazione culturale delle immagini”.

Il convegno alla Triennale nasce anche da questa considerazione, culturale e di fede. Non l’unica che ascolteremo da valenti relatori, che a Jonghi Lavarini fa dire “suggerisce nuove riflessioni sul tema dell’iconografia oggi dimenticata nella nuova edilizia di culto. Rileggere le nuove chiese come grandi fogli bianchi (altro tema il colore bianco nel convegno) che attendono la mano dell’artista di pennello o scalpello, capace di promuovere un arricchimento culturale, è per tutti un doveroso impegno”.

Sul numero speciale per i 25 anni di Chiesa Oggi, il prof. Manlio Sodi, SDB, presidente Pontificia Academia Theologica, scrive: “se in questo nostro tempo cominciassimo a riprendere i temi teologici sull’arte? Di cammino se ne è fatto molto in questi decenni. Forse una rilettura di quei principi puntualizzati ulteriormente a livello teologico e tradotti in linee di spiritualità per chi pone mano a espressioni artistiche non sarebbe senza frutti per il presente e per il futuro sia dell’edificio sacro e sia, in particolare, per l’espressione orante dell’assemblea liturgica. Se non si prepara la committenza alla consapevolezza di ciò che si deve chiedere all’artista, è quasi naturale che si accolga qualunque espressione ‘artistica’ proposta! Da qui scaturisce una delle dialettiche che non possono essere evitate nell’incontro tra filosofia, teologia e cultura, per intercettare il canone artistico che deve segnare la vibrazione spirituale di un’assemblea chiamata a celebrare in uno spazio in cui tutto parla di culto sull’onda dei segni iconizzati dal complesso culturale”.

Il convegno Luoghi di culto e Periferie. Rigenerazione Urbana affronterà, o meglio, prenderà spunto o avvio da questi temi, qui appena accennati: lo sguardo sarà rivolto in particolar modo approfondito alle periferie delle nostre città, dove anche le nuove chiese e l’architettura e l’arte possono ricomporre o rigenerare valori attesi di solidarietà, bellezza, comunità. Mons. Bressan, vicario episcopale per la Cultura della Curia di Milano, parlando della nuova chiesa di Pentecoste a Milano progettata dagli architetti Boris Podrecca e Marco Castelletti, ha detto: “Ci troviamo di fronte a un progetto frutto di molto ascolto e a un progetto cerniera che celebra una forma e un modo di essere Chiesa dentro la città, lasciando intuire le evoluzioni anche molti forti che questa presenza sta già conoscendo e conoscerà sempre più nei prossimi anni”. “Luce che illumina e riscalda nella città”, per dirla come Mons. Franco Giulio Brambilla.

 

PROGRAMMA

ore 14.30
Registrazione partecipanti
15.00-15.30

  • Alberto Ferlenga, Triennale Milano – Rettore dell’Università IUAV di Venezia
  • Mons.Luca Bressan, Curia di Milano – Vicario episcopale per la Cultura
  • Caterina Parrello, direzione Chiesa Oggi
  • Franco Raggi, vicepresidente Ordine Architetti P.P.C. Milano

15.30-17.00

  • Il Parco Culturale Ecclesiale
    Mons.
    Antonino Raspanti, presidente Commissione episcopale per la Cultura e le Comunicazioni sociali (CEI) e Vescovo di Acireale
  • Il progetto delle Chiesa di Pentecoste a Quarto Oggiaro, Milano
    Boris Podrecca e Marco Castelletti, architetti
  • Le chiese di periferia come costruttrici di luoghi urbani
    Franco Purini, architetto
  • Spazi intermedi nelle chiese cristiane italiane: domus ecclesiae per le periferie siciliane dopo il terremoto del Belice
    Vito Corte, architetto

17.00-19.00
TAVOLA ROTONDA

  • Luoghi di Culto e periferie: idee e strategie di rigenerazione urbana
    • Alberto Ferlenga, Rettore dell’Università IUAV di Venezia – coordinatore
    • Mario Abis, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)– consulente scientifico del Gruppo G124 per la progettazione delle nuove periferie e consulente per lo sviluppo dei piani strategici delle città metropolitane
    • Simona Collarini, direttrice Area Pianificazione Urbanistica Generale, Comune MILANO.
    • Don Valerio Pennasso, CEI – direttore Ufficio Nazionale Beni Culturali ed Edilizia di Culto.
    • Ilaria Valente, Politecnico di Milano ­– preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

19.00-20.00
DIBATTITO E CONCLUSIONI

  • Mons Luca Bressan, Curia di Milano, vicario episcopale per la Cultura
  • Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, direttore Chiesa Oggi

 

Partecipazione e crediti formativi

Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.
Sono stati richiesti 5 cfp al CNAPPC. Per iscriverti clicca qui

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