UNA LINEA LUMINOSA LUNGA 150 METRI


Galerie Rouge
Christian Delécluse, Inversion – l’encéphalogramme sismique de Marcell

L’ENCEFALOGRAMMA SISMICO DI MARCEL

Luogo dedicato ai mestieri della pietra nel cuore dell’antica cava di Saint-Maximin – le cui origini risalgono al XVI secolo, a una sessantina di chilometri a nord di Parigi – la Maison de la Pierre inaugura al pubblico, il 16 giugno prossimo, la Galerie Rouge, il nuovo e monumentale spazio sotterraneo di 500m2, luogo di espressione, di ibridazione e di incontro tra i creativi contemporanei più innovativi del mondo delle nuove tecnologie – cibernetica, social network, hacking, etc. – e il savoir-faire degli artigiani della tradizione del compagnonnage.

Per quest’occasione, in dialogo con i volumi della cava, l’artista francese Christian Delécluse (1974) ha concepito l’installazione permanente dal titolo duchampiano Inversion – l’encéphalogramme sismique de Marcel (Inversione – l’encefalogramma sismico di Marcel).

Ispirandosi alla vita del gasteropode descritto nella visita alla Maison de la Pierre, una linea luminosa di neon lunga 150m ne rappresenta un immaginario tragitto effettuato qualche milione di anni fa, prima di fondersi con altri sedimenti sul fondo dell’oceano in un lungo processo di diagenesi.
Il percorso della linea luminosa si relaziona con le fratture della roccia, testimoni di un lungo processo di sedimentazione calcarea e dei movimenti degli strati geologici, seguendo l’andamento delle scosse sismiche che metterebbero in vibrazione il luogo – o dell’encefalogramma di questo semplice, ma non privo di interesse, essere.
Emblema di una memoria nascosta, questo fil rouge interroga il rapporto tra tecnologia e natura, una dicotomia che è in fondo più ambigua di quanto non sembri. Lo spazio dell’antica cava è antropico, quindi “naturale” quanto il neon, che richiama il fenomeno naturale della ionizzazione dell’aria, diventando addomesticamento della forza bruta del fulmine.
Il colore rosso vivo del neon, luce tecnologica apparentemente astratta, è quello naturale del gas neon ionizzato. Rimanda per la sua intensità e per la sua tinta a quello delle colate laviche che si spandono sotto la superficie terrestre. Simbolo dell’energia del luogo, questa “colata di luce” si trova qui sul soffitto, posizionandoci, in un’inversione di gravità, al di sotto della lava.

Galerie Rouge
Christian Delécluse, Inversion – l’encéphalogramme sismique de Marcell

L’installazione è preludio a Vibrations souterraines, festival sotterraneo che nella primavera del 2018 metterà in dialogo artigiani tradizionali e artisti digitali in un evento interamente dedicato alla creazione digitale. Produzioni collaborative, frutto di un’ibridazione tra artisti e artigiani, verranno presentate al pubblico tramite mostre e performance negli spazi della Galerie Rouge e della Maison de la Pierre. Immersi in questa luce rossa, a confronto con realizzazioni insolite, i visitatori cammineranno in una dimensione “altra”, onirica e sotterranea, nel cuore di un paesaggio minerale e senza tempo, vibrante al ritmo delle opere.

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