Il nuovo headquarter di Ama Crai Est


Ama Crai Est
photo © Guido Ricaldi

Efficienza energetica e comfort

Fondata nel 1968 da un gruppo di commercianti di Montebelluna (TV), Ama Crai Est è una società cooperativa che vanta 182 associati e 296 punti vendita distribuiti nelle province di Treviso, Belluno, Vicenza, Venezia, Padova, Pordenone e Udine.

Per il nuovo headquarter di Montebelluna, l’azienda si è posta l’obiettivo di realizzare un ambiente di lavoro funzionale, gradevole e rispettoso dell’ambiente, caratterizzato da livelli elevati di efficienza energetica e comfort e da un design discreto ed essenziale.
Gianfranco Scola, direttore generale di Ama Crai Est, commenta così l’intervento: “Ama Crai Est definisce la propria identità nell’aderenza ai valori mutualistici, nel rispetto per l’ambiente e nella responsabilità verso la comunità in cui opera; anche nell’impostare il progetto della nuova sede aziendale, abbiamo voluto declinare questi valori, puntando a soluzioni rispettose per l’uomo e per l’ambiente”.

Ama Crai Est
photo © Guido Ricaldi

I tre fronti vetrati della palazzina di quattro piani e la conseguente forte esposizione alla radiazione solare hanno imposto un sistema di condizionamento e ventilazione forzata di adeguata capacità, con impianti mimetizzati nell’ambiente per ottenere un piacevole effetto estetico. Una combinazione di pannelli radianti nascosti a soffitto e di termo-ventilconvettori installati a incasso su alcune pareti e su uno spigolo ribassato in cartongesso, che si sviluppa lungo il perimetro dell’edificio ospitando gran parte degli impianti meccanici ed elettrici, ha permesso un risultato esteticamente poco impattante.

Ama Crai Est
photo © Guido Ricaldi

Uffici singoli, open-space e sale riunioni scandiscono, con i loro divisori vetrati, i 1300 m2 interni. Particolarmente interessante risulta il corridoio “a punta di freccia” del secondo piano, che garantisce la divisione e il corretto accesso a due voluminosi uffici salvaguardando la simmetria del design.

Il progetto illuminotecnico, curato dall’agenzia di consulenza illuminotecnica Crea, prevede corpi illuminanti Panzeri e Imoon, tutti dotati di sorgente LED ad alta efficienza e alimentatori dimmerabili DALI. Negli uffici e nei corridoi sono stati scelti apparecchi a incasso nel controsoffitto, mentre per le scale si è optato per un effetto cove-light ottenuto attraverso delle file luminose installate a scomparsa nel soffitto di cartongesso. L’atrio della reception a doppie altezza è coronato da due Silver Ring di Panzeri.

Tre le esigenze alla base del sistema di controllo dell’illuminazione: garantire un utilizzo ancor più razionale dell’energia con il rilevamento automatico di assenza e presenza, la regolazione automatica del livello luminoso in funzione dell’apporto di luce naturale e la gestione delle luci di cortesia sulla base di programmi orari; assicurare il massimo comfort per gli utenti, eliminando la necessità di operare manualmente sulle luci, ma mantenendo la possibilità di personalizzare i livelli; adottare soluzioni discrete e a basso impatto visivo.

La scelta di riservare il controsoffitto a corpi illuminanti e pannelli radianti ha portato a incassare i rilevatori di presenza e luminosità nello spigolo vicino alla finestratura, limitando l’installazione a plafone ai soli terminali di rilevazione dell’impianto antincendio. Quello che poteva facilmente essere un punto problematico del progetto è stato risolto grazie all’ampiezza della gamma Helvar, che ha ovviato alla criticità della posizione decentrata dei sensori con dispositivi di dimensioni compatte e basso impatto visivo.

Ama Crai Est
photo © Guido Ricaldi

Ama Crai Est
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La soluzione di controllo progettata da Elettroservice Srl, Helvar System Partner per Triveneto e Slovenia, si basa su 4 router Helvar che attraverso i bus DALI agiscono sugli apparecchi illuminanti, regolandone l’intensità luminosa.
La presenza capillare di sensori di luce e presenza permette una regolazione puntuale, apportando al sistema una serie di vantaggi: la garanzia che le luci vengano prima abbassate e poi spente dopo 5 minuti dall’ultima presenza rilevata all’interno di un locale; la dimmerazione automatica delle luci quando accese su due livelli differenziati, in funzione della distanza del corpo illuminante dalla finestratura; l’accensione e lo spegnimento automatico delle luci dei corridoi, anche in mancanza di  una copertura completa del rilevamento di presenza (nei corridoi non è infatti presente lo spigolo ribassato in cartongesso).

La gestione completamente automatica delle luci ha eliminato la necessità da parte dell’utente di agire sui comandi manuali, pur rimanendo garantita a ogni dipendente la possibilità di agire su un pulsante per la modifica dei livelli preimpostati. Inoltre, un’interfaccia software permette di rilevare in modo istantaneo e preciso eventuali guasti all’impianto di illuminazione.
Il sistema di controllo installato gestisce anche l’illuminazione di emergenza, con l’attivazione automatica degli apparecchi da gruppo soccorritore in caso di anomalia alla distribuzione dell’alimentazione elettrica.

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