Il concorso di AIDI

 

È stata presentata oggi alla Triennale di Milano la IV edizione del concorso video internazionale “Riprenditi la città, Riprendi la luce”, rassegna di corti di 60 secondi organizzata da AIDI in collaborazione con la Triennale di Milano, di cui, anche in questa occasione, desideriamo ricordare con dolore il presidente Claudio De Albertis, che ci ha recentemente lasciato privandoci della sua intelligenza, amicizia e profonda umanità, e Milano della sua visione e amore per la cultura.
Presenti alla conferenza stampa, presentata da Mariella Di Rao, la presidente di AIDI Margherita Süss, i lighting designer Marinella Patetta e Gianni Forcolini, il produttore cinematografico Alessandro Calosci, il presidente dell’Istituto Galdus di Milano Diego Montrone. Ha introdotto l’incontro, presenti anche molti giovani dell’Istituto Galdus, un divertente filmato di pochi minuti con la presentazione di tre fra imprenditori e manager che sostengono il concorso dalla prima edizione, che, a domande rivolte da una voce fuori campo, hanno risposto quasi in contemporanea sui più svariati argomenti d’interesse del mondo della luce.

“Riprenditi la città, Riprendi la luce”
Il concorso AIDI, ha spiegato Mariella Di Rao, “si propone di divulgare la cultura della luce e di far conoscere come i giovani interagiscono attraverso essa con la città dove vivono, studiano o lavorano. Si potrà partecipare con un filmato di 60 secondi realizzato con qualsiasi strumento (telefonini, video camere, iPhone, iPad), inviando i video entro il 21 aprile 2017 al sito www.riprenditilacitta.it“.

La presidente di AIDI Margherita Süss ha dichiarato: “L’iniziativa rientra fra i nostri obiettivi più importanti, quello di contribuire alla diffusione della cultura della luce con uno strumento di comunicazione immediato, capace di raggiungere i giovani e, da quest’anno, anche i giovanissimi, stando molto attenti al valore dei contenuti che saranno veicolati principalmente dalle scuole, dalle università e dai centri di formazione che hanno accettato con entusiasmo di collaborare al progetto e di promuoverlo all’interno delle loro sedi”.
Particolarmente indirizzati al mondo della progettazione gli interventi di Marinella Patetta e Gianni Forcolini, che hanno citato l’eccellenza dei corsi e master nel nostro Paese (in primis il Politecnico di Milano, Sapienza di Roma e del Politecnico di Torino, ma anche di Firenze e Napoli, ndr). Hanno, inoltre, ricordato l’importanza del ruolo del lighting designer fra le diverse figure che concorrono al progetto architettonico; figure che possono, se realmente protagoniste, contribuire alla crescita qualitativa di tutto il comparto e alla sua diffusione nel mondo.

Un unico tema per questa IV edizioneLuce e Luoghi”. I giovani e meno giovani videomaker potranno decidere di partecipare nelle seguenti categorie: i lighting designer under 35, gli under 30 e gli under 18 – questi ultimi con il coinvolgendo delle scuole secondarie e la collaborazione dell’Istituto professionale Galdus, associazione che dal 1990 si occupa della formazione per aziende e corsi di obbligo scolastico-formativo per i giovani, con laboratori per il tempo libero destinati a tutti i target di età, e percorsi di accompagnamento al lavoro.

I giovani under 18, attraverso le riprese video, potranno cercare di ri-comporre attraverso il loro sguardo e la loro creatività lo spazio, per esempio, delle loro aule o l’edificio della loro scuola, gli infiniti corridoi o quelli molto più ristretti del verde che hanno a disposizione, i loro compagni di classe o gli amici di banco. Tutto ciò confrontandosi con la luce o le sue ombre. Artificio visivo, dunque, come tecnica, più che messa in scena, che solo la luce nelle diverse ore del giorno sa creare all’interno o all’esterno degli spazi del nostro quotidiano, e che solo la luce rende veri “spazi”. In questo caso, luoghi del sapere e del conoscere, parti importanti, fondamentali del tempo della loro vita e della loro formazione, che questi giovani sapranno o vorranno ri-modellare con la loro sensibilità e la loro cultura e trasmettere nei loro corti.

Per la categoria Lighting designer under 35, invece, il concorso vuole essere un’opportunità di far conoscere a un pubblico più ampio, attraverso i video, un loro progetto, o quantomeno l’incipit che lo caratterizza, o soltanto il percorso o il suo divenire, che può riguardare un luogo, un monumento, un angolo di città, o un oggetto di luce. 60 secondi non sono molti in questo caso, ma la fantasia e le nuove tecnologie di post produzione potranno essere senz’altro di aiuto.

 

Parliamo dei premi. Sono 9 per 3 categorie: La luce e i giovani under 18; La luce e i giovani under 30; La luce e i lighting designer under 35. Saranno assegnati a corti che metteranno in luce le potenzialità emozionali e tecniche che l’illuminazione notturna possiede e può trasmettere.

Per la prima categoria: il 1° classificato riceverà un buono di 500 euro da spendere in libreria e un iPad, il 2° classificato un buono di 200 euro e un iPod.

Per la seconda categoria, il primo classificato sarà premiato con 2.000 euro e il secondo con 1.200 euro.

Per la terza categoria è previsto un unico vincitore, che riceverà 2000 euro.
Sono previsti, inoltre, 4 premi speciali – “Premio speciale della giuria”, “Educare alla cultura”, “Luce e Teatro”, “Energy Saving” – di 1.000 euro ciascuno.

“Riprenditi la città, Riprendi la luce”

La premiazione dei vincitori si svolgerà a Firenze il 21 maggio 2016, nella splendida architettura trecentesca di Palazzo Vecchio. I filmati saranno valutati da una giuria che comprende, oltre alla presidente di AIDI, esponenti del mondo della luce, dell’impresa, dell’università – Carla Balocco, docente all’Università di Firenze; Gisella Gellini, docente al Politecnico di Milano; Marco Frascarolo, progettista di illuminotecnica e docente all’Università di Roma 3; Domenico Nicolamarino, docente all’Accademia delle Belle arti di Brera; Marinella Patetta e Alessandra Reggiani, lighting designer; Claudio Bini, consigliere AIDI; Nicoletta Gozo, responsabile per ENEA del Progetto Lumiere; Diego Montrone, presidente dell’Istituto professionale Galdus –  del cinema, del teatro e della fotografia – Alessandro Calosci, produttore cinematografico; Marco Filibeck, lighting designer del Teatro alla Scala e docente della prestigiosa Accademia del teatro scaligero; Roberto Mutti storico e critico della fotografia e docente all’Accademia del Teatro alla Scala e all’Istituto Italiano di Fotografia.

Sempre più – e così sarà costantemente nel futuro prossimo – nessuna iniziativa pubblica è pensabile senza la collaborazione di imprese che, credendoci, s’impegnano a sostenerla. Da qui il grande merito delle imprese che, come sempre in questi casi benemeriti, siamo lieti di citare per il concorso di AIDI: Cariboni Group, Enel Sole, Gewiss, Performance in Lighting, “Sponsor Gold”; Clay Paky e Neri, “Award Supporter”; iGuzzini, Iren e Osram,  “Sponsor Silver”; DGA e WeltElectronica, sponsor tecnici.

 

www.riprenditilacitta.it